MARELD - Imaginary Authors
- Doris Laku
- 17 feb 2024
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 10 gen
In una giornata invernale a Torino, Mareld attraversa la città alla ricerca di un tempo sottratto alla frenesia quotidiana. Tra una libreria, un libro che la chiama (Fragilità di Hermann Hesse) e un locale accogliente, intreccia lettura, tè e ricamo come gesti di resistenza intima. Un cortometraggio sul rallentare, sull’ascolto e sulla fragilità come spazio vitale.
Soggetto: Mareld
Interprete: Giulia Poianella (in arte Mareld)
Genere: Drammatico / Slice of life
Durata: 5 minuti
Formato: 16:9 – Bianco e nero
Mareld è uno dei capitoli di Imaginary Authors, una raccolta di ritratti audiovisivi dedicati a personaggi immaginari — o meglio, possibili — osservati nel loro tentativo di ritagliarsi uno spazio intimo dentro la trama del quotidiano. La serie nasce da un gesto semplice e insistente: sbirciare e districare. Guardare senza invadere, seguire senza guidare, lasciare che siano i gesti minimi a raccontare.
Poetica dello sguardo
La ripresa si costruisce come un atto di osservazione discreta.Sbirciare significa posizionarsi leggermente di lato, cogliere frammenti, mani che lavorano, pagine che si sfogliano, corpi attraversati dal tempo. Districare è invece un gesto narrativo: seguire i fili che legano azione e pensiero, interno ed esterno, individuo e contesto, senza forzarne il senso.
Il bianco e nero accentua questa sospensione, restituendo un tempo interiore più che cronologico, e trasformando il quotidiano in materia sensibile.
Mareld è stato presentato nel 2024 all’interno della rassegna “Too Short To Wait”, nell’ambito del Glocal Film Festival, come parte di un percorso dedicato alla forma breve e alla narrazione intima.




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