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QU.EEN - Narrazioni d'arte e natura a Villa della Regina

  • Immagine del redattore: Doris Laku
    Doris Laku
  • 23 set 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 11 gen

Tra il 24 settembre e il 9 novembre 2025, Villa della Regina ha ospitato la prima edizione di QU.EEN – Narrazioni d’arte e natura, rassegna culturale dedicata alle intersezioni tra arte visiva, parola scritta e memoria, all’interno della quale mi è stato commissionato un lavoro audiovisivo finalizzato alla realizzazione di un documentario capace di mettere in luce il lavoro dei due artisti coinvolti, Paolo Gubinelli e Marco Cordero, restituendone processi, poetiche e relazione con lo spazio.


L’incarico è stato affidato da Roberto Mastroianni nell’ambito delle attività promosse dall’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, attivamente coinvolta in queste iniziative e nella valorizzazione dei contesti museali e culturali del territorio, con la supervisione di Fabio Amerio, coordinatore della Scuola di Cinema, Fotografia e Audiovisivo dell’Accademia.




Il lavoro audiovisivo si articola nell’intreccio tra riprese originali, interviste e materiali d’archivio.

Il progetto include: 

→ l’intervista a Filippo Masino, Direttore delle Residenze reali sabaude 

→ l’intervento dell’artista Marco Cordero, che approfondisce il proprio processo e le opere esposte 

→ il contributo curatoriale di Roberto Mastroianni 

→ le riprese dell’allestimento e degli spazi espositivi di Villa della Regina


Accanto alle riprese effettuate in loco, il montaggio integra materiali d’archivio, forniti e reperiti attraverso ricerche dedicate, in particolare in relazione al lavoro di Paolo Gubinelli. Il risultato è una narrazione visiva che mette al centro l’operato degli artisti, restituendone il pensiero, i gesti e la relazione con lo spazio.



Il tema letterario attraversa la storia di Villa della Regina fin dalle sue origini. Nel Seicento, il Cardinal Maurizio di Savoia concepisce la residenza come luogo di incontro e di scambio intellettuale, fondando l’Accademia dei Solinghi, sul modello dei salotti culturali romani. Successivamente, tra il 1868 e la Seconda guerra mondiale, la dimensione letteraria assume una valenza didattica, legata alla funzione scolastica dell’edificio. Oggi, tale vocazione si rinnova attraverso attività di ricerca, valorizzazione e mediazione culturale, in dialogo aperto con la città.


QU.EEN nasce con l’intento di riattivare questa identità umanistica, proponendo nuove letture della Villa come complesso organico di residenza, parco e giardini, dove la dimensione agricola della Vigna e la visione colta della natura convivono storicamente.

Per la sua prima edizione, la rassegna si concentra sulle relazioni tra carta, racconto e memoria, intese sia come elementi storici della Villa sia come strumenti narrativi capaci di restituirne la complessità nel presente. La carta diventa così medium artistico e simbolico: traccia, frammento, testimonianza di ciò che permane e di ciò che è andato perduto, come nel caso della celebre Biblioteca settecentesca di Pietro Piffetti, oggi conservata al Palazzo del Quirinale.


Il cuore della rassegna QU.EEN – Narrazioni d’arte e natura, promossa dalle Residenze Reali Sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte, si articola attraverso due esposizioni che trasformano Villa della Regina in uno spazio di riflessione attiva e dialogo tra linguaggi. La rassegna è curata da Roberto Mastroianni, Sara Lyla Mantica e Valeria Amalfitano, con il coordinamento scientifico di Filippo Masino.


Mostre


Non sono un poeta, amo incidere la mia parola 

Mostra personale di Paolo Gubinelli 

Piano nobile, Appartamento della Regina e Salone d’Onore


Suite per un girasole 

Mostra personale di Marco Cordero 

Piano nobile, Appartamento del Re e Salone d’Onore


Non sono un poeta, amo incidere la mia parola di Paolo Gubinelli indaga il valore simbolico della carta come traccia fragile e persistente del tempo. Incisioni, acquerelli e rilievi in ceramica instaurano un rapporto intimo con la luce, la parola e gli ambienti della Villa, intrecciandosi con riferimenti poetici e con la storia decorativa del luogo.


Suite per un girasole di Marco Cordero si configura come un progetto immersivo che unisce arte, architettura e memoria. Attraverso installazioni site-specific, sculture realizzate con libri e la ricostruzione virtuale della Biblioteca di Pietro Piffetti tramite realtà aumentata, la mostra riflette sul libro come forma, archivio e veicolo di conoscenza, mettendo in dialogo il patrimonio storico della Villa con i linguaggi della contemporaneità.




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