ARTE IN FUGA - Casa Accademia
- Doris Laku
- 24 mar 2024
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 17 ore fa
Arte in fuga — 2024
Un viaggio nell’immaginazione e nell’innovazione
Nel 2024, all’interno delle iniziative promosse dall’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, sono stata incaricata di realizzare la documentazione audiovisiva — backstage e contenuti video — della mostra Arte in fuga, progetto espositivo di Sam Di Vito e Cecilia Padovan.
La mostra, inaugurata il 21 marzo 2024, si inserisce nel progetto Casa Accademia, iniziativa dell’Accademia Albertina realizzata in collaborazione con il Pastis e pensata come ciclo di mostre espositive ospitate all’interno di questo spazio. Arte in fuga ha aperto il programma, inaugurando una serie di esposizioni curate dal corpo docente e seguite da Edoardo Di Mauro, vicedirettore dell’Accademia Albertina e presidente del MAU – Museo d’Arte Urbana di Torino.
Il progetto si è configurato come un attraversamento tra immaginazione, cinema e sperimentazione visiva, mettendo in dialogo linguaggi differenti e processi artistici eterogenei. https://youtu.be/sME49NEIfJI
La mostra
Il lavoro di Sam Di Vito è stato presentato attraverso:
la proiezione del cortometraggio La chiamata
una selezione di fotografie di backstage
oggetti di scena e materiali di produzione
locandine e apparati visivi legati al film
Il cortometraggio vede tra i protagonisti Roberto Rastelli, attore che ritroveremo successivamente nel cast de Il Passaggio, creando una continuità artistica e progettuale tra le due opere.

Parallelamente, Cecilia Padovan ha presentato una selezione di abiti appartenenti al suo marchio Lunatik: una ricerca estetica ispirata alla cultura rave, sviluppata tra moda, performance e identità visiva. Questo percorso è stato successivamente ampliato e presentato sotto forma di sfilata in occasione della sua laurea all’Accademia Albertina nel luglio 2024, anch’essa oggetto di documentazione audiovisiva.

Gli interventi e i progetti presentati sono seguiti da Elisabetta Ajani, docente della cattedra di Scenografia dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, all’interno di un percorso formativo che intreccia pratica, progettualità e restituzione pubblica.
Un incarico che si inserisce in una collaborazione continuativa con l’Accademia Albertina e che mette in relazione cinema, arti visive e pratiche performative, restituendo non solo l’esito finale, ma il processo e le dinamiche che lo rendono possibile.

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